Teens_Generazione_Z

LA NOSTRA RICERCA: il futuro dei Teens

Andiamo alla scoperta della generazione Z, uno dei target più importanti e complessi della nostra società.

I Teens – detti anche generazione Z – sono una fascia d’età tanto importante quanto problematica, sfuggente e immersa più che mai nella tecnologia. Quanto ne sappiamo davvero su di loro?

L’età anagrafica dei teens, ovvero dei ragazzi dai 16 ai 18 anni, è da sempre considerata la più problematica, difficile e sfuggente della nostra società, ma anche la più importante in quanto “laboratorio” di convinzioni ed esperienze alla base dei comportamenti più adulti.

Se a queste caratteristiche aggiungiamo la dinamicità e la complessità del mondo attuale e l’impatto assolutamente pervasivo della tecnologia e di internet, risulta evidente la necessità di una costante attenzione e osservazione per comprenderli al meglio e imparare come raggiungerli.

Per questo motivo, siamo andati recentemente in esplorazione – in collaborazione con Licensing italia come partner – di un ampio ed importante campione di ragazzi attraverso delle specifiche ricerche e analisi di mercato qualitative, per quanto riguarda i comportamenti attuali dei teens e il tema della loro percezione del futuro. Il progetto si è svolto analizzando dati ed osservazioni raccolti nel contesto di esperienze formative scuola–lavoro previste dalla recente riforma dell’istruzione.

Ecco allora alcuni dei numerosi insight sui teens che abbiamo individuato nel novembre 2016.

La capacità di lavoro in gruppo è scarsa.

Dinamiche di lavoro equilibrate e simultanee sono rese difficili tra i ragazzi sia per naturale tendenza di alcuni a prendere il sopravvento e di altri ad approfittare dell’impegno altrui, sia per un deficit attitudinale e comportamentale che non è certamente contrastato dall’esperienza scolastica ed è invece esaltato dalla costante e pervasiva relazione “individualizzata” con internet.

Prevalgono paure ed ansie in relazione al proprio futuro.

I ragazzi vivono una situazione di disorientamento (assenza di prospettive lavorative, esperienza quotidiana di un sistema di regole incerte, assenza di proprie aree di comfort, percezione latente della necessità di andare all’estero …). Questo tipo di timori dovrebbero essere bilanciati almeno in parte da segnali di rassicurazione che di fatto non arrivano, sono troppo deboli o considerati inadeguati per il vissuto concreto. In conseguenza o coerentemente a questo, atteggiamenti e comportamenti che premiano il “qui ed ora” dominano rispetto alla pianificazione di un futuro anche prossimo, in un contesto dove scarseggiano interessi concreti e ben determinati.

L’aggregazione sociale post-scuola è sostituita dalle conversazioni virtuali e/o dall’intenso uso dei social.

I ragazzi sono connessi di fatto tramite whatsapp e Instagram, mentre Facebook è ormai considerato datato e superato (lo usano anche i genitori), per i più aggiornati snapchat. Rappresentano di fatto una nuova generazione digitale che paradossalmente non è in grado di usare internet veramente come risorsa, ad esempio per selezionare i contenuti veramente utili, rilevanti, “affidabili”. L’immersione nel WEB è totale ma proprio per questo è una dimensione naturale e quindi a-critica, l’unico ambiente conosciuto ed apprezzato veramente.

La fascinazione del concetto di START-UP e del giovane imprenditore di successo.

È l’idea che hanno parlando di lavoro e futuro. Il nuovo “eroe” è rappresentato da un individuo moderno, interprete veloce ed efficace del contemporaneo, che trova successo affermandosi con la forza delle proprie idee e capacità. Argomenti generali come l’analisi del mondo circostante e l’appropriazione di informazioni utili ad orientarsi riscontrano in genere poco interesse rispetto a tematiche più “pragmatiche” rivolte al mondo della tecnologia e anche degli affari.

Il ruolo della tecnologia è costantemente sottodimensionato.

Il suo impatto è assolutamente imponente e centrale. Si stima che il tempo libero dei ragazzi sia occupato per una quota del 60% circa da attività digitali, frammentate giornalmente su diverse piattaforme e device, spesso sostituiti dalle APP. In conseguenza di questo, i ragazzi sono sempre più Multi-tasking e di fatto meno capaci di prestare attenzione ad una specifica attività.

Per maggiori informazioni su questo target e su come raggiungerlo al meglio non esitate a contattarci.

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